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La finale Argentina-Spagna non è solo Messi-Yamal: la sfida politica fra Trump e Sanchez e la scaramanzia di Milei

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19.07.2026

Leo Messi, Javier Milei, Donald Trump, Pedro Sanchez e Lamine Yamal

Per approfondire:

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Ogni finale mondiale incorona un campione. Alcune raccontano anche un’epoca. Spagna-Argentina appartiene a questa seconda categoria. In campo, il testimone passa idealmente di mano: da un lato Lionel Messi, il più grande interprete del calcio degli ultimi vent’anni, chiude il suo cammino iridato. Dall’altro Lamine Yamal, diciannove anni e la certezza di dominarne altrettanti, apre il suo. Ma fuori dal rettangolo verde si giocherà un’altra partita. In tribuna d’onore, al fianco di Infantino e Trump, siederà il premier spagnolo Sánchez, il leader europeo che negli ultimi mesi ha sfidato gli Usa su tutto, dalle basi militari a Gaza.

Lionel Messi, Lautaro Martinez, Jose Manuel Lopez e Geronimo Rulli

Il presidente argentino Milei, il leader latinoamericano più vicino a Trump, avrebbe potuto completare il quadro. Guarderà invece la partita da Buenos Aires, ufficialmente per scaramanzia.

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© Il Giorno