Codogno, il giallo delle ossa è risolto: arrivati gli esiti degli esami dell’Istituto di Medicina Legale
Il tratto interessato dal ritrovamento delle ossa a Codogno
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Articolo: Codogno, spuntano ossa negli scavi per la fibra ottica: “Non sono resti di animali”. Interrotti i lavoriCodogno (Lodi), 12 marzo 2026 - Non sono umane: il giallo delle ossa che ha tenuto Codogno con il fiato sospeso per dieci giorni è ufficialmente risolto.
Il mistero che dal 2 marzo 2026 bloccava il tratto di via Vittorio Emanuele, si è sciolto oggi pomeriggio, intorno alle 16, quando la Procura di Lodi ha comunicato al sindaco Francesco Passerini l’esito degli esami condotti dall’Istituto di Medicina Legale di Pavia.
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Codogno, spuntano ossa negli scavi per la fibra ottica: “Non sono resti di animali”. Interrotti i lavori
Le analisi sui reperti rinvenuti, a soli cinquanta centimetri di profondità, hanno chiarito che si tratta di resti animali. Niente antiche sepolture o episodi di cronaca nera, dunque, ma frammenti ossei di grossa taglia, probabilmente triturati e mescolati al terreno di riporto, utilizzato decenni fa, come sottofondo per la realizzazione della strada.
Per l’amministrazione comunale si tratta di un enorme sospiro di sollievo. Se i resti fossero stati classificati come umani, la procedura sarebbe stata infinitamente più lunga e complessa, con l’obbligo di programmare ulteriori scavi che avrebbero congelato il cantiere per mesi.
Con il nulla osta della Procura, il cantiere per la posa della fibra ottica può proseguire e gli operai della ditta incaricata possono procedere con l’installazione del pozzetto e la copertura dello scavo e soprattutto con la riapertura del traffico.
Buone notizie anche per il “Trofeo Castellotti” previsto per il 22 marzo 2026: con la strada chiusa, gli organizzatori della storica corsa avrebbero dovuto trovare in fretta un percorso alternativo, ma con la riapertura imminente il tragitto originale attraverso Codogno è confermato. Paola Arensi
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