Commesso sventa un colpo al super. Il rapinatore perseguita lui e l’amico: “Ora brucio tua madre con l’acido”
Il trentenne è stato arrestato dai carabinieri della Compagnia Magenta con le accuse di tentata estorsione, rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento seguito da incendio
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In quel momento, si innesca una folle spirale di violenza che coinvolgerà direttamente B. e che porterà O. in carcere, a valle delle indagini dei carabinieri della stazione Barona coordinati dal pm Rosaria Stagnaro: il trentenne è stato bloccato a casa dai militari della Compagnia Magenta, con l’ausilio dei colleghi delle unità d’élite antiterrorismo Api, e portato a San Vittore con le accuse di tentata estorsione, rapina aggravata, lesioni personali e danneggiamento seguito da incendio.
Sì, perché nei giorni successivi O. ha dato vita a una vera e propria escalation. Il 13 gennaio, stando a quanto ricostruito negli atti, l’uomo ha minacciato B. dicendogli "Adesso mi devi dare i duemila euro tu e altri duemila tuo padre, altrimenti faccio un casino, ti ammazzo, so dove lavora tua madre e la brucio con l’acido"; poi gli ha puntato contro un cacciavite, gli ha sferrato un cazzotto in pieno volto, provocandogli la frattura delle ossa nasali, e gli ha rubato un monopattino da 600 euro. Lo stesso giorno, si è presentato sul ballatoio dell’abitazione del ventiseienne e ha incendiato un cestino dei rifiuti e uno stendipanni.
Sei giorni dopo, ha dato fuoco alla porta esterna e a una finestra dello stesso appartamento, utilizzando liquido infiammabile, mettendo a rischio l’incolumità degli inquilini che in quel momento si trovavano in casa. Il giorno dopo, ha citofonato nuovamente allo stesso indirizzo, suonando con insistenza nonostante non ricevesse alcuna risposta.
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