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Bloccato a Dubai un gruppo di turisti del Sebino e della Franciacorta: “Dormo vestita per poter scappare se serve” /

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02.03.2026

Un'esplosione a Dubai

Per approfondire:

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Brescia, 1 marzo 2026 – Ore di altissima tensione per un gruppo di turisti del Sebino e della Franciacorta in vacanza negli Emirati Arabi Uniti, dopo l’escalation militare che ha infiammato il Medio Oriente nelle ultime 48 ore. A seguito dell'attacco degli Stati Uniti contro l'Iran la risposta di Teheran non si è fatta attendere, colpendo anche obiettivi a Dubai e provocando il blocco totale dei voli.

Tra le migliaia di italiani bloccati nell'Emirato, si registra un gruppo di persone provenienti dalla Franciacorta e dal Sebino in viaggio con una agenzia del territorio, che si sono ritrovate nel mezzo di uno scenario di guerra. Le testimonianze che giungono direttamente dall'hotel di Dubai dove soggiornano descrivono una situazione di incertezza e timore.

Il racconto della notte drammatica

Una donna del lago d’Iseo racconta la notte drammatica vissuta quando è stata attaccata la città emiratina: ​"A mezzanotte siamo dovute scendere nella hall per l'allerta. Da allora sono vestita anche per dormire, pronta a scappare" ha detto. Nonostante i turisti bresciani si trovino in una struttura non direttamente colpita e in una area ritenuta sicura, percepiscono il pericolo. "Sappiamo che è passato un missile o un drone- spiega la testimone- e sappiamo che scendono frammenti ovunque, anche se per fortuna i danni dove siamo noi sono relativi".

Ai turisti bresciani, tramite la Farnesina, è stato comunicato che "non ci saranno voli almeno fino a mercoledì o giovedì prossimo". Per ora, l'indicazione ufficiale avuta dai turisti di lago d'Iseo e della Franciacorta è di "non lasciare gli alberghi e seguire scrupolosamente le direttive delle autorità locali". Mentre a Dubai si vive nell'attesa di un segnale di via libera per il rientro, in Franciacorta e sul Sebino le famiglie seguono con apprensione l'evolversi dei fatti tramite i messaggi WhatsApp. "L'importante è che siano al sicuro e che finisca presto", commentano i parenti da casa, sperando che i propri cari possano tornare al più presto tra i vigneti e le rive del lago, lontano dai bagliori della guerra.

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