Meazza, il Balilla che fece la storia del pallone: “Mio nonno inimitabile, che rammarico demolire lo stadio con il suo nome”
Giuseppe Meazza in uno scatto all’epoca della sua militanza nell’Inter; a destra, un primo piano in età matura
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SeguiciMilano, 30 agosto 2026 – “Giuseppe Meazza. Storia di un mito“. Si intitola così il libro sul fuoriclasse di Inter, Milan e Nazionale scritto dal nipote Federico Jaselli Meazza insieme al giornalista Dario Ronzulli (Minerva Edizioni, prefazione di Gianfelice Facchetti), in uscita martedì. Ne parliamo con il nipote del “Balilla“, uno dei giocatori più forti del calcio italiano.
Una data: 2 marzo 1980. È lei, Federico, 11enne, a togliere il drappo dalla lapide che intitola lo stadio di San Siro a suo nonno. Ricorda quel giorno?
“Molto bene. Era una giornata uggiosa, faceva ancora freddo. Una giornata grigia........
