menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Maxi frode fiscale nelle vendite online per oltre 28 milioni di euro: tre arresti, in carcere una commercialista milanese

17 0
06.03.2026

Maxi frode nelle vendite online scoperta dalla Guardia di finanza

Per approfondire:

Articolo: Scoperta frode da tre milioni di euro. Sedi fittizie al Sud e corsi fantasma. Nei guai un titolare insospettabileArticolo: Pavia, ruba in negozio e tenta poi la fuga: 37enne arrestato in flagranzaArticolo: Lodi, maxi frode fiscale: bloccati 9,4 milioni di euro di crediti d’imposta fittizi

Pavia, 6 marzo 2026 – Tre persone accusate di aver organizzato una frode fiscale nelle vendite online sono state arrestate dalla Guardia di finanza di Pavia. Nell’indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Pavia. Una commercialista milanese è finita in carcere, mentre per due imprenditori (amministratori di fatto di alcune società, con sede operativa in Lomellina e nel Milanese) sono stati disposti gli arresti domiciliari con obbligo di portare il braccialetto elettronico.

In azione la Guardia di Finanza

Il sistema di “frodi carosello”

Le Fiamme Gialle hanno ricostruito un sistema di "frodi carosello" all'imposta sul valore aggiunto, portando alla luce un meccanismo di frode quantificato in oltre 28 milioni di euro, attuato attraverso l'emissione di fatture per operazioni inesistenti. Secondo gli inquirenti, la frode avrebbe permesso di sottrarre all'erario ingenti risorse e di disporre di prodotti a prezzi altamente concorrenziali, rivenduti poi velocemente tramite note piattaforme di commercio elettronico. 

L’inchiesta e gli arresti

L'inchiesta, avviata nell'ottobre del 2024, ha portato anche al sequestro preventivo di 22 immobili, tra Vigevano (Pavia) e Milano, dei due imprenditori arrestati, oltre a orologi di lusso e a loro disponibilità finanziarie. La commercialista milanese finita in carcere avrebbe avuto un ruolo centrale nell'organizzazione della frode, occupandosi direttamente della creazione di società "cartiere" e della predisposizione di documenti idonei a far apparire legittime le fatture per operazioni inesistenti emesse da queste società, dietro un compenso calcolato in percentuale tra l'11 e il 13 per cento sul totale della fatture emesse.

WhatsAppFacebookXPrint

© Riproduzione riservata

Tag dell'articolo

IndaginiArrestoFrodeGuardia di Finanza


© Il Giorno