menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Cassino Po, Edoardo Stoppa e Juliana Moreira aprono La Cascina delle Esperienze: laboratori e percorsi per persone fragili

13 0
19.03.2026

Juliana Moreira ed Edoardo Stoppa (Frame video Instagram)

Per approfondire:

Articolo: A Seregno rinasce l’ex casa della ’ndrangheta. Undici appartamenti alla comunità: "Spazio dedicato ai più fragili"Articolo: L’inclusione salva il borgo di Castelmarte: la cooperativa dei ragazzi fragili riapre i battenti e mette uno scudo contro lo spopolamento

Broni (Pavia), 19 marzo 2026 - Un luogo da vivere, più che da visitare. Uno spazio in cui sostenibilità, inclusione sociale, welfare e valorizzazione del territorio cercano una sintesi concreta e quotidiana. Nasce con queste premesse La Cascina delle Esperienze, il nuovo progetto che si inaugura oggi a Cassino Po, nel pavese, prima con una fase istituzionale (alle 16) rivolta a enti, scuole di formazione, cooperative, associazioni e partner del progetto e poi con un invito alla cittadinanza (dalle 18), che potrà visitare in anteprima gli spazi, conoscere più da vicino le attività e prenotare le esperienze proposte.

Sono fiero di quello che, grazie al lavoro instancabile del mio socio Paolo Cereda e di tutte le altre persone coinvolte nel progetto, stiamo creando - afferma Edoardo Stoppa, presidente de La Cascina delle Esperienze – vale a dire un luogo unico dove finalmente l’uomo, la sua storia e l’ambiente fondano un continuum che ha lo scopo di riscoprire e rivalutare una esistenza sana e positiva”.

Edoardo Stoppa, presidente de La Cascina delle Esperienze

Una cascina esperienziale

La nuova realtà si presenta come una cascina esperienziale, pensata per ospitare percorsi dedicati alle aziende sul fronte del welfare e della responsabilità sociale, attività per famiglie e cittadini, momenti formativi su enogastronomia e sostenibilità, oltre a spazi destinati all’ospitalità e alla promozione delle eccellenze locali. Le proposte spaziano dai laboratori di cucina tradizionale – come la preparazione di ravioli, torte e focacce – alle esperienze dedicate al vino e all’olio, fino alle attività nell’orto “no dig” (cioè coltivato con tecniche che prevedono la preservazione di struttura del suolo e della microfauna) e ai percorsi alla scoperta del mondo delle api. Il filo conduttore è quello di una riconnessione con la natura, con il cibo e, più in generale, con una dimensione di benessere personale e collettivo.

Foresteria e locanda

Il progetto comprende anche una componente di accoglienza, con foresteria e locanda, pensate come parte integrante dell’esperienza e sviluppate secondo una logica di economia circolare, attraverso il recupero e la rigenerazione degli arredi.

Promozione e rilancio eccellenze del territorio

Un aspetto significativo riguarda anche il rapporto con gli spazi già attivi nella struttura di Cassino Po e, in particolare, con l’Enoteca regionale della Lombardia, nell’ottica di costruire una proposta più ampia e articolata e di fare dell’area una sorta di porta d’accesso all’Oltrepò Pavese. In questa prospettiva, La Cascina delle Esperienze si colloca come ulteriore tassello di valorizzazione di un comparto che l’amministrazione comunale aveva immaginato come luogo di formazione, promozione delle tradizioni locali e rilancio delle eccellenze del territorio.

Edoardo Stoppa e Juliana Moreira (Foto profilo Instagram)

La Cooperativa Sociale Co.Co.Bio

A gestire il progetto sarà la Cooperativa Sociale Co.Co.Bio, con una finalità precisa: favorire l’inserimento lavorativo di persone con fragilità e promuovere un modello di sviluppo inclusivo, insieme alla Cooperativa sociale agricola welfare farm Fattoria Didattica riconosciuta da Regione Lombardia che nel parco si occupa, sempre attraverso l’inserimento lavorativo di persone disabili e fragili, della manutenzione del verde, della produzione di alimenti (frutta, verdura, mais, grano, uova) e della produzione di pane, dolci da forno e pasta fresca. È proprio questo uno degli elementi che conferiscono alla Cascina un profilo originale, perché ogni attività si lega a un’idea di welfare concreto, capace di tradursi in opportunità reali.

“La mia gioia più grande – dice Juliana Moreira, presidente della cooperativa sociale Co.Co.Bio - è vedere la felicità dei ragazzi e delle ragazze della cooperativa sociale mentre danno il loro contributo per far crescere La Cascina. Lavoreremo affinché questo luogo diventi la loro seconda casa”.

WhatsAppFacebookXPrint

© Riproduzione riservata

Tag dell'articolo

SostenibilitàAgricolturaRegione Lombardia


© Il Giorno