Inter, ecco le scuse di Bastoni: “Ho sbagliato”. Ma Chivu non molla: “Basta moralismi”
La conferenza stampa di Chivu (a sinistra) e Bastoni (a destra)
Articolo: La versione di Bastoni: “Ho accentuato, chiedo scusa. Ma l’essere umano ha diritto di sbagliare”. Chivu duro: “Basta moralismi”
Articolo: Bodo-Inter, Chivu in attacco con Esposito, Lautaro. Gioca Bastoni: probabili formazioni e orari tv
Articolo: Marotta su Inter-Juventus: “Su Bastoni gogna mediatica smisurata. Saviano? Non so nemmeno chi sia, ci penseranno gli avvocati”
Milano, 18 febbraio 2026 – Si scusa e si sfoga Alessandro Bastoni, non arretra di un centimetro Cristian Chivu. Stasera alle 21 (Prime Video) si gioca Bodø/Glimt-Inter, andata dei playoff di Champions, ma nella lontanissima Norvegia si parla più del derby d’Italia e della coda di veleni trascinatasi per tre giorni che della trasferta-trappola dei nerazzurri.
Il difensore dell’Inter, prima davanti alle telecamere e poi in conferenza stampa, sotto gli occhi del presidente Beppe Marotta, ma pure di Lautaro (capitano) e Barella (vicecapitano), non fa giri di parole e ammette le sue colpe sul contrasto che ha portato all’espulsione di Pierre Kalulu nel match contro la Juventus: “È vero, ho accentuato la caduta dopo il contatto col mio avversario per provare a trarre vantaggio, lo dico senza problemi. Ci metto la faccia visto che sono la persona più chiacchierata delle ultime ore, lo ammetto e mi prendo le responsabilità. La cosa che mi dispiace è la reazione che ho avuto dopo, quell’esultanza successiva è stata molto brutta da vedere ma molto umana, figlia di trance agonistica. Ritengo però sia altrettanto giusto che la mia carriera e la mia persona non debbano essere definite da quell’episodio. Un essere umano ha il diritto di sbagliare ma pure di riconoscere l’errore”.
Pausa, lungo respiro, il difensore riprende il discorso. Nel freddo di Bodø l’importante era recuperare terreno e “scongelarsi“ dopo giorni di silenzio, ma Bastoni parla pure dell’aspetto che lo ha ferito. “Non pensavo di creare successivamente così tanto scalpore, hanno parlato tutti di questa cosa e ho notato anche tanta falsità, ipocrisia e finto perbenismo. Ho sentito tanti addetti ai lavori dire cose che non stanno né in cielo e né in terra. Personalmente tutto ciò non mi ha segnato più di tanto, sono capace di sopportare certe situazioni perché siamo abituati a gestire questa gogna mediatica, come giustamente l’ha definita il presidente. Mi dispiace per mia moglie e mia figlia che è piccola e ancora non può capire cosa le accade attorno. E mi dispiace pure per l’arbitro La Penna, perché lui come i miei familiari hanno visto minacce di morte e auguri di malattia, a queste cose non sono abituati. Trovo tutto ciò assurdo. Però mentalmente sto bene, è successa la stessa cosa a parti inverse contro il Liverpool, il mister è stato coerente a dire concetti uguali. E ora ho solo voglia di scendere in campo”.
Rosso contestato, Chivu gioca in difesa: "Basterebbe tenere le mani a posto"
Toni più duri li usa Chivu che paradossalmente quasi peggiora la situazione. Non fa passi indietro rispetto a quel che ha detto a “caldo“ sulla simulazione del suo giocatore ("Quello che ho visto è la realtà, ma se vogliamo girarla come ci pare è diverso”), anzi rincara la dose: “Spalletti? Non rispondo agli altri, dico la mia. Forse in giro c’è un po’ di frustrazione che non è in grado di essere gestita”. Insomma, non ci va leggero. E poi, ancora: “I giudizi negativi fanno parte del gioco, chi è in testa come l’Inter viene odiata e criticata. Il calcio è così da 100 anni. Hai episodi a favore o contro, ma bisogna smettere di lamentarsi e fare i moralisti. Ogni domenica c’è un caso del genere, dai tempi di Maradona e dal suo gol di mano”.
Poi il tecnico si toglie un sassolino dalle scarpe: "Anche noi abbiamo subito un torto a Napoli, nessuno di noi ha mai detto niente”. Ma fra poche ore si gioca, e l’allenatore vuole concentrarsi solo sulla partita, contro un avversario in più e l’accoppiata neve-gelo quali insidie ulteriori: “Dobbiamo essere pronti dal punto di vista fisico e mentale perché non sarà facile. Il Bodø è ambizioso e ostico, ha un progetto che si porta avanti da anni con dignità e risultati considerato che ha battuto il City e l’Atletico. Non si cercano scuse o alibi per le condizioni ambientali, non esiste freddo o sintetico, dobbiamo essere pronti”.
© Riproduzione riservata
