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L’addio a Valentina Sarto: “Una donna piena di sogni e sempre pronta a sorridere”

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Il dolere al funerale di Valentina Sarto

Per approfondire:

Articolo: Femminicidio Valentina Sarto a Bergamo, il marito dimesso dall’ospedale e portato in carcere: atteso l’interrogatorioArticolo: Valentina uccisa dal marito da cui si stava separando. “Lui la minacciava, sapeva che era innamorata di un altro”Articolo: Femminicidio a Bergamo, la sindaca Elena Carnevali: “Sconfiggere la cultura del possesso”

Bergamo, 25 marzo 2026 –  Valentina la ricordano così: «Una ragazza piena di sogni, con tanta voglia di vivere. Sempre pronta a sorridere, nonostante l’inferno che stavi vivendo». Parole commosse quelle lette da Silvia e Stefania, amiche di Valentina Sarto, la 41enne uccisa con diciannove coltellate dal marito Vincenzo Dongellini mercoledì scorso, nell’abitazione dove la coppia viveva, in via Pescaria, in città.

La comunità si stringe per l'ultimo saluto

Nella parrocchia di Borgo Santa Caterina ieri era il giorno dei funerali. Centinaia di persone erano presenti sia all’interno che all’esterno della chiesa per assistere alle esequie, celebrate dal parroco don Pasquale Pezzoli e da don Giampaolo Tironi.

Centinaia di persone si sono strette attorno ai familiari di Valentina Sarto

«Non vogliamo abituarci alla violenza dei gesti e delle parole, perché «già da lì inizia la violenza. Non ci rassegniamo ad accettarla come normale. Siamo testimoni di questo – è la riflessione – ma non riusciamo a trovare nuove risorse per attivarci. Ciò che sembra un gesto di potenza e di potere, tradisce una debolezza del cuore. Valentina ne è rimasta vittima lasciando a chi le vuole bene un opprimente senso di colpa per non essere riuscita a salvare. Ma non tocca a noi salvare, non siamo onnipotenti». I familiari di Valentina, all’ingresso della chiesa, si sono stretti in lunghi abbracci, cercando conforto l’uno nell’altro.

Dolore silenzioso e calorosa partecipazione

All’arrivo del feretro mamma Lia e il fratello Simone hanno chinato il capo sulla bara, piegati da un dolore. La mamma di Valentina si è lasciata andare: «Non pensavo che arrivasse fino a quel punto». Presente anche la sindaca di Bergamo, Elena Carnevali, per rendere omaggio a Valentina e ai suoi cari.

All’esterno della parrocchia, già prima delle esequie, erano presenti diversi tifosi della Dea e frequentatori del Baretto, punto di riferimento del tifo nerazzurro, dove lavorava Valentina.

Un ricordo toccante delle amiche

Tocca alle amiche Silvia a Stefania ricordarla con quelle parole scritte nella lettera letta sull’altare. «Dentro di te avevi una forza silenziosa. Sei stata la nostra ancora, la nostra sorellina. Abbiamo vissuto momenti felici insieme: adoravi ballare. Grazie per aver camminato accanto a noi, ora corri avanti dove nessuno può farti del male. Piccola farfalla, ora vola libera. Ti vogliamo bene».

L'ultimo saluto musicale

Al termine della celebrazione è stata intonata la canzone Aspettami, di Vasco Rossi. All’uscita del feretro la canzone Gli angeli, che un’amica, Francesca, dinanzi alla bara, canta sommersa in un mare di commozione. Note per accompagnare Valentina nel suo ultimo viaggio.

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