Dopo il contagio a sua insaputa cinquantenne di Solbiate Olona si ammala di Aids: condannato l’ex compagno
Due anni e sei mesi in primo grado all’imputato di 56 anni Disposta anche una provvisionale di 50mila euro
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Oggi l'Aids non rappresenta più una condanna a morte, ma la malattia resa cronica ha comunque delle conseguenze di lungo termini sulla salute
La diagnosi nel 2013
Nel 2013, dopo la comparsa di macchie rosse e pruriginose, gli esami confermarono l’Hiv. Lo shock fu totale, come la scoperta che il partner era affetto dal virus da molto tempo. Nel 2017, quando la coppia si separa, in cantina tra carte e documenti la donna trova un certificato dell’Avis datato 2008: l’uomo era stato segnalato come sieropositivo e sospeso dalle donazioni di sangue, ma non le aveva mai detto nulla. L’ex compagno si difende: “Non sapevo di essere malato, quel foglio non l’ho mai visto”.
L’indennizzo
Il percorso giudiziario durato anni è stato segnato da notifiche sbagliate, necessità di ripetere l’udienza preliminare, molteplici passaggi del fascicolo tra pubblici ministeri e collegi giudicanti. Solo nel 2024 si è giunti al dibattimento. Ora la sentenza di primo grado. La condanna convive con la minaccia della prescrizione, prevista per dicembre. La parte civile, con l’avvocato Ester Cantina, ha comunque ottenuto una provvisionale di cinquantamila euro.
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