Viaggio tra hotel e ristoranti, dove i lavoratori stagionali sono giovani, precari e “poveri”
Un cameriere in una foto di archivio
Per approfondire:
Articolo: Estate al lavoro, non solo stagionali: tengono alberghi e ristoranti, ma la regina è la logisticaArticolo: La disperata ricerca di lavoratori stagionali in provincia di Brescia: “Mancano anche i curriculum”Articolo: Lavoro in estate, le posizioni aperte in Lombardia. “Non c’è più solo il turismo”Ricevi le notizie de Il Giorno su Google
SeguiciMilano – Un lavoratore su due nel settore del turismo, il 48,6% del totale, ha un contratto part time, pari a 127.608 dipendenti in Lombardia. Solo il 66,7% è assunto a tempo indeterminato, spia di una precarietà diffusa e di una discontinuità occupazionale nella regione che si conferma come il primo bacino turistico italiano. Fattori che si rispecchiano in un retribuzione lorda annua media tra le più basse: 16.026 euro. Limitando l’analisi ai soli full time la media sale a 19.925 euro, in ogni caso non in linea con il costo della vita in Lombardia e in particolare a Milano, città che sta registrando flussi........
