Borghi (Lega): “Energia, imprese e consenso: ora il governo può cambiare passo”
Un richiamo deciso all’azione di governo, con al centro energia, sostegno al sistema produttivo e rapporto con gli elettori. È questa la linea tracciata dal senatore Claudio Borghi, esponente della Lega, che nella chiacchierata con il sottoscritto affronta i principali nodi della fase politica dopo il referendum.
Per Borghi, il risultato della consultazione referendaria rappresenta sì “un’occasione mancata”, ma anche un segnale politico da non sottovalutare. “L’elettorato italiano – osserva – tende a esprimere il proprio malcontento più che a cogliere le opportunità di cambiamento. Ma questo non significa che il messaggio non sia chiaro”. Secondo il senatore, il voto ha evidenziato una frattura non solo tra città e periferie, ma anche all’interno delle stesse aree urbane, con dinamiche nuove che meritano attenzione.
Il punto centrale, però, resta uno: ascoltare chi ha sostenuto il centrodestra. “La priorità – sottolinea – deve essere dare risposte a quell’elettorato composto da piccole e medie imprese, lavoratori e ceto medio, che oggi è in difficoltà”. Un disagio concreto, legato soprattutto all’aumento dei costi energetici e all’inflazione. “Le bollette, il carburante, i costi di produzione stanno mettendo in crisi interi settori – spiega – e il rischio........
