Dal martirio alla soglia del ridicolo
Pare lo abbiano visto ascendere, come il più modesto predecessore Nazareno, verso l’empireo del giornalismo che gli compete. D’altronde, stimmate a parte, del Messia ha tutti i crismi: uno tramutava l’acqua in vino, lui le accuse in fango.
Manca solo Gesù nella galleria di personaggi ai quali Sigfrido Ranucci si è paragonato, in un crescendo più wagneriano che rossiniano. D’altronde se uno si chiama come un invincibile uccisore di draghi norreno, è pacifico che sviluppi una certa ipertrofica coscienza di sé. Il........
