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Nazionale senza filtro

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11.04.2026

Per gli italiani - convinti che più sleale è la vittoria, più grande è la felicità nel vincere - la notizia è che possiamo essere ripescati ai Mondiali di calcio. Il fatto che il ministro per lo Sport dica che «l'ipotesi è improbabile» significa che ci sono buone possibilità. Tenendo conto uno - che tutto è legato alla guerra in Iran e due che il calcio è una guerra, le combinazioni attualmente sono cinque.

Uno: la guerra finisce (o continua, è uguale) e l'Iran partecipa normalmente ai Mondiali. In quel caso i calciatori italiani restano misere schiappe,

strapagate e viziate. Due: l'Iran si ritira e viene sostituito dagli Emirati Arabi in quanto primi degli esclusi in Asia. E i nostri calciatori restano sì delle schiappe, però insomma, sono stati fregati dalla lobby del petrodollaro. Tre: la Fifa sceglie uno spareggio fra Emirati e l'Italia, la nazione meglio piazzata tra le escluse nel ranking mondiale. Gli azzurri diventerebbero per un momento quelli che non mollano: «Fino alla fine!». Quattro: gli Emirati vincono lo spareggio. I nostri vengono finiti tramite lapidazione agli «Arrivi» di Malpensa. Cinque: l'Italia vince con un gol di Donnarumma

di testa, su calcio d'angolo e va ai Mondiali.

E non stiamo parlando di calcio.

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