menu_open Columnists
We use cookies to provide some features and experiences in QOSHE

More information  .  Close

Un saggio illuminante sul “Notturno” di D’Annunzio. E’ “Sofferente scriba” di Franco Manzoni e Marco Sbrana uscito da Algra editore

12 0
13.07.2026

Franco Manzoni illustre poeta e saggista non finisce mai di lasciarsi scoprire sempre nuovo e prezioso, per gli scritti che ci sottopone e oggi eccone uno portato a termine unitamente a un suo allievo, Marco Sbrana. Si tratta di “Sofferente scriba. D’Annunzio e il suo Notturno” (pp. 71, prefazione di Emilio Zucchi, Algra editore, Viagrande/Catania, Euro 10). I due saggisti, Franco Manzoni e Marco Sbrana suo allievo,   hanno qui messo in evidenza come D’annunzio sommo poeta, unico  e ancor più sommo,  descrive,  comprende e  porta a evidenza  il senso universalmente esperibile  dell’incolore quotidianità, delle insensate abitudini, del grigiore della noia, del dolore che avvolge l’umano,  e maggiormente qui l’angosciante oscurità  della disperazione, della crepuscolare tristezza, dell’andirivieni di vita e morte  e dei vuoti che contestualizzano l’esistenza, degli addii  che  movimentano il cuore in fibrillazione  e rodono la felicità e l’amore, della malinconica e nostalgica peregrinatio  nel tempo.  Si legge in “Notturno”: “Scruto in tutta la mia attitudine/ la rigidità di uno scriba egizio/ scolpito nel basalto”. Domanda e attestazione dell’io e del suo divenire. Parole che lascino scoprire i modi con i quali ciascuno di noi trattenendo la domanda, le volge lo sguardo, la circonda, ponendosi rispetto ad essa con la propria formazione individuale. Basta ricordare con Maurice Blanchot che........

© Il Giornale