Viaggio nella California del vino: Napa, tutto quanto fa spettacolo
Napa Valley resta la denominazione più forte del vino americano, malgrado una profonda fase di ripensamento. Il marchio è ancora potentissimo, i prezzi dell’uva restano i più alti degli Stati Uniti, il Cabernet Sauvignon continua a dominare e il turismo enologico rimane centrale. Ma il calo dei consumi, i costi agricoli elevati, la pressione climatica sempre più urgente, la vendita diretta più difficile stanno spingendo gli attori a rivedere un modello costruito per anni su scarsità, lusso e crescita quasi continua. Tasting room e wine club hanno sempre avuto un ruolo fondamentale nel mercato del vino statunitense, valgono in media il 53 per cento delle vendite, ma un terzo delle cantine di Napa e Sonoma ha abbassato il prezzo delle degustazioni nel 2025, anche se il costo medio resta comunque molto alto, intorno ai 79 dollari.
Interessante la storia enologica di questa contea, iniziata nel 1861, quando Charles Krug fondò la prima cantina commerciale, e andata avanti per oltre un secolo tra flessioni e ripartenze, fino al 1966, quando Robert Mondavi creò la propria azienda che avrebbe fatto epoca, diventando il grande promotore del vino californiano di qualità, e fino al fatidico Judgment of Paris del 1976. In una degustazione alla cieca svoltasi nella capitale francese lo Chardonnay 1973 di Chateau Montelena e il Cabernet Sauvignon 1973 di Stag’s Leap Wine Cellars batterono importanti vini francesi, scioccando i critici transalpini e segnando l’ingresso clamoroso dei vini del cosiddetto Nuovo Mondo sul palcoscenico internazionale, che negli anni conosceranno la gloria anche grazie a produzioni cinematografiche molto ambiziose come Sideways.
Oggi Napa Valley produce pochissimo in termini globali: circa il 4 per cento dell’uva da vino californiana. Ma il valore economico è enorme perché la regione presidia il segmento premium e ultra-premium. Il prezzo medio delle uve è tuttora di 7.005 dollari a tonnellata, il più alto negli Stati Uniti. Nel 2024 la contea ha registrato 147.182 tonnellate di uva da vino da 45.967 acri produttivi. La produzione è scesa del 13,8 per cento rispetto al 2023.
La produzione è fortemente sbilanciata sui rossi, che rappresentano l’80 per cento della produzione. Domina il........
