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Da Refn a De Palma: il grande cinema chiama ancora una volta Pino Donaggio

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25.01.2026

Sarà un anno importante per Pino Donaggio questo 2026 appena cominciato. Non che gli anni passati non lo siano stati, ma a 84 anni, quanti ne ha appena compiuti il musicista veneziano (ma si sa che gli artisti non hanno età), la prospettiva di nuove, grandi collaborazioni esiste e l’aspettativa di probabilissimi rilevanti risultati e riconoscimenti è alta. L’eterna giovinezza di Donaggio, insomma, non dà segnali di resa.

Sono soprattutto due i lavori che focalizzano questa attesa. Uno è con un regista che rappresenta una novità assoluta nella sua carriera, l’altro invece è la conferma di un sodalizio storico, il più importante, il più apprezzato, non solo dal punto di vista numerico. Andiamo con ordine. A Tokyo il regista danese Nicolas Winding Refn ha terminato di girare il suo ultimo film “Her private hell”, il suo ritorno al cinema quasi una decina dopo “The Neon demon”, se si esclude la serie tv “Copenhagen cowboy”, che è del 2023. Del film si sa molto poco, la trama è segreta (Refn ha parlato talvolta di “sfarzo, sesso e violenza”), anche se dovrebbe essere un thriller e stare sulla scia sia di “The Neon demon”, sia del precedente “Solo Dio perdona”. Insomma accantonata l’ipotesi di “The Avening Silence”, almeno temporaneamente, il regista della trilogia di “Pusher”, di “Valhalla rising – Regno di sangue” e “Drive” stavolta arriva in porto. E calcolando un po’ i tempi è molto probabile che il film possa essere presentato al prossimo Cannes, a maggio. Del film si sa ancora qualcosa in più: la protagonista è Sophie Tatcher, altri interpreti sono Charles Melton, Kristine Froseth e Havana Rose Liu; e soprattutto la colonna........

© Il Gazzettino