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Per Rep. la nave si muove “a pochi nodi l'ora”

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27.02.2026

La confusione tra Bachelet padre e figlio, un ginocchio che rotola e stazioni che non lo erano. Le notti insonni di Lorenzetto a far le pulci ai giornali

Petroliere. Gianluca Di Feo sul sito della Repubblica parla delle due petroliere della flotta fantasma russa finite alla deriva nel Mediterraneo: “La prima si chiama ‘Progress’ e ha cominciato ad avere problemi mercoledì, mentre navigava tra l’Algeria e la Sardegna. A bordo ci sono quasi 90 mila tonnellate di petrolio degli Urali. (...) La petroliera – lunga 244 metri e larga 42 – da lunedì mattina ha ripreso a muoversi a pochi nodi l’ora e punta sulle coste algerine”. Poiché il nodo è l’unità di misura della velocità usata nella navigazione aerea e marittima, pari a 1 miglio marino internazionale all’ora, parlare di “pochi nodi l’ora” è una tautologia: non esistono i nodi al minuto. [26 gennaio 2026]

Bachelet. Roberto Gressi sul Corriere della Sera: “L’ultima pasionaria, si chiama invece Rosaria Bindi, detta Rosy, e con il movimento internazionale comunista, ma anche con quello italiano, non ha nulla a che spartire. È lei la punta di diamante, insieme a Vittorio Bachelet, nella battaglia referendaria prossima ventura contro la separazione delle carriere dei magistrati”. Sorvolando sulla virgola dopo “pasionaria”, che separa il soggetto dal verbo, rileviamo che l’articolista confonde il professor Vittorio Bachelet, di cui Bindi era assistente, assassinato all’Università La Sapienza il 12 febbraio 1980, con il figlio Giovanni Bachelet, presidente del Comitato per il No al referendum sulla separazione delle carriere. [3 gennaio 2026]

Percentuali. Nel suo editoriale di prima pagina, Maurizio Belpietro, direttore della Verità, sostiene, citando un sondaggio di Swg, che “le rilevazioni sul tema della sicurezza dicono che il 76 per cento........

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