Ichino: “Per i rider il salario minimo non serve: c'è già. Serve cambiare le norme”
"Si può parlare di sfruttamento, ma non capisco cosa c’entri il caporalato. Occorre ridisegnare interamente il sistema di protezione", dice il giuslavorista
Contro la tratta dei rider
Contro la tratta dei rider
“Le accuse dei pm su Deliveroo? Si può parlare di sfruttamento, ma non capisco cosa c’entri il caporalato”. Lo dice al Foglio Pietro Ichino, ex parlamentare dem e giuslavorista. “E’ una forma di organizzazione del lavoro ottocentesca; ma qui dov’è il caporale, in che cosa consisterebbe l’interposizione fraudolenta tra datore e prestatore di lavoro?”. Ai dubbi dell’esperto di diritto del lavoro fa da sfondo il commissariamento di Deliveroo Italy, colosso del food delivery, disposto dalla procura di Milano nell’ambito di un’indagine sul presunto caporalato nel settore delle consegne a domicilio. Ai rider, ventimila in Italia, sarebbero state corrisposte paghe “in alcuni casi inferiori fino a circa il 90 per cento rispetto alla soglia di povertà e alla contrattazione collettiva”, si legge nell’imputazione.
Ancora una volta la cronaca offre alla politica un’occasione per spolverare........
