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Le Olimpiadi e i milanesi di Cortina

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17.02.2026

La regina è Federica Brignone, poi arriva Beppe Sala e il carabiniere Mircea. Ma soprattutto è sbarcata l’Esselunga 

Finalmente i milanesi a Cortina. Se la santa protettrice ormai è Federica Brignone, col suo casco di tigre, nel weekend è arrivato pure il sindaco Beppe Sala, non si sa con quale mezzo e con quale record da via della Spiga. Ma un altro milanese di adozione ambitissimo è il carabiniere Robert Mircea, frenatore della Nazionale italiana di bob. Nativo della Romania, l’atleta dei Carabinieri si è trasferito a Corbetta in provincia di Milano dandosi al ghiaccio molto tardi, dopo aver conquistato per due volte il titolo italiano di sollevamento pesi. Chi ha visto l’atleta ha dovuto ricredersi anche sul decreto sicurezza. Se questa è la svolta securitaria, ci stiamo. Signore e signori accettano anche il sacrificio dei famosi pini cortinesi, se questo è il prezzo da pagare. Chi soffre il fascino della divisa, arbasinianamente o tondellianamente, in questi giorni dovrebbe venire in pellegrinaggio, qui nel Cadore, del resto. 

Chi  vuole assolutamente incrociarlo, il Mircea, si dà appuntamento alla palestra Energym nella frazione Fiames, e se si è fortunati anche dall’auto si può ammirarlo mentre corre sul tapis roulant. Non fa rimpiangere gli hockeisti sexy della serie canadese di globale successo “Heated rivalry” finalmente arrivata in Italia su Hbo Max, un russo (Ilia) e un canadese (Shane) che si amano contro ogni barriera sociale e geopolitica e un padre moscovita militare tremendo: parte del successo dello sceneggiato  è anche aver incrociato il nuovo sentimento antitrumpiano e filo canadese che arde in molti di  noi. 

Ma a Cortina c’è un vero Ilia! Con storia simile. Quando le olimpiadi imitano la fiction. Il povero pattinatore statunitense Ilia Malinin (che somiglia un po’ a quello della serie), protagonista della famosa caduta di qualche giorno fa, anche lì come nella finzione televisiva forse vittima di un papà russo troppo severo, disperato più del figlio della di lui sconfitta (e il figlio scrive e ritira dai social dichiarazioni angoscianti: “A volte vorrei che mi accadesse qualcosa di brutto, così non dovrei farlo io stesso”. E ancora, rivolto al padre-allenatore: “Niente fa più male che cercare di fare del tuo meglio e non essere........

© Il Foglio