Cantieri primarie. Salis gela le speranze di chi la voleva in corsa per la “quarta gamba”. Ipotesi, nomi, idee
Manfredi non correrà e dice "le primarie non sono l'unico strumento". Ruffini si autocandida. Onorato dice: "Sceglieremo chi saprà interpretare al meglio il bisogno di cambiamento". Intanto la sindaca di Genova defisce le primarie "sbagliate"
Meloni accoglie la proposta sulle accise di Schlein, la segretaria rilancia per la leadership
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La corsa di Salis, tra slalom e dossieraggi. E Renzi lancia le primarie
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Primarie e nessun programma definito: per il Pd sarebbe un guaio politico
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E’ il giorno dopo, ma nel centrosinistra vittorioso del No si sta un po’ come il giorno prima, cioè comunque nell’incertezza: che fare delle primarie del campo largo, è infatti il dilemma? Farle (come hanno chiesto, uno dopo l’altro, a urne appena chiuse, gli ex premier Matteo Renzi e Giuseppe Conte)? O non farle in quanto “sbagliate”, come dice la sindaca dem di Genova Silvia Salis, proprio la donna che molti, nell’area civica, moderata, riformista e centrista del campo largo avrebbero voluto e ancora vorrebbero in corsa come aspirante leader, nonostante i “no” della medesima? Soprattutto, farle con chi, queste primarie del campo largo, ci si domanda, oltre che con i due concorrenti autodesignati Giuseppe Conte ed Elly Schlein, segretaria dem che lunedì, a ridosso dei festeggiamenti, a Conte ha risposto “sono pronta”?
Perché, in effetti, Renzi e Conte non avevano neanche finito di nominarle, le primarie, e Nicola........
