Andrea Zambonin, il bello del rugby azzurro
Seconda linea, Exeter Chiefs, diciotto caps e una vittoria storica sull'Inghilterra. Prima del Galles, ultima partita del Sei Nazioni 2026,, il gigante vicentino si racconta in un gioco di specchi: ogni domanda, una bellezza
Due metri e due per centocinque chili. Venticinque anni e diciotto “caps”. Vicenza di anagrafe, Exeter Chiefs di club, Italia di nazionale. Entrato nella storia battendo per la prima volta l’Inghilterra, è la grande sorpresa del quindici azzurro che sabato alle 17.40 al Principality di Cardiff affronterà il Galles nel quinto e ultimo turno del Sei Nazioni (su Sky e Tv8). Anche a occhio, Andrea Zambonin è il bello del rugby italiano.
Il bello della mischia chiusa?
“Quella sensazione unica, quindi affascinante, di essere un tutt’uno ma in otto, una sensazione che non ha paragoni in altri sport, sapendo che ciascuno degli otto è fondamentale per il gruppo”.
Il bello della mischia aperta?
“La conquista del pallone, una caccia al tesoro”.
Il bello della seconda linea?
“Poter gestire la touche. Una partita........
