Lo sguardo ironico (e inedito) del Singer meno premiato, nei suoi “Viaggi in America”
La raccolta di reportage è un affresco di storie in cui lo scrittore polacco sembra che sia sempre in soggezione rispetto alle proporzioni di ciò che vede, e sempre tentato dal provare a catturare una luce che però cambia di continuo sotto i suoi occhi
Viaggi e cartoline dal mai: il mondo nuovo di Roberta Durante
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Vivace e sconvolgente. La Natura che rende l'America un occidente diverso
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"Sono un popolo difficile da capire, gli americani. Hanno tentato a tutti i costi di essere in tutto e per tutto il contrario degli europei. Prendete ad esempio il modo di salutarsi”. La novità è il tono. E’ un Israel J. Singer davvero inedito – in entrambi i sensi della parola – l’ironista che motteggia, si diverte e fa a fette un intero mondo tra le pagine di Viaggi in America (381 pp., 19 euro), raccolta di reportage che l’editore Giuntina manda in libreria dopo aver frugato nel baule di nove anni di corrispondenze per il quotidiano yiddish Forverts. E così, colui che per molti è il Singer meno premiato – al fratello minore Isaac il........
