Contro la flotta ombra l'Europa sequestra, l'Ucraina colpisce
Il caso della Deyna abbordata dai francesi conferma un cambio di passo contro le navi di Putin. Che valuta contromisure armate
Trump, Putin, gli ayatollah. Ogni potenza insegue un suo ordine mondiale
Trump, Putin, gli ayatollah. Ogni potenza insegue un suo ordine mondiale
La guerra alimentare contro l'Ucraina non è un fronte secondario
La guerra alimentare contro l'Ucraina non è un fronte secondario
L'Iran tenta di proiettare forza e potere. La scommessa del regime in guerra
L'Iran tenta di proiettare forza e potere. La scommessa del regime in guerra
La Russia non vede l'ora che l'Arctic Metagaz distrutta dagli ucraini diventi un disastro
La Russia non vede l'ora che l'Arctic Metagaz distrutta dagli ucraini diventi un disastro
Mentre navigava verso la Russia, con una rapida giravolta, la petroliera Fina A appartenente alla flotta ombra russa, sabato scorso ha virato la sua prua di 180 gradi e si è messa a girovagare nel Mare del Nord a poche decine di miglia nautiche dalla Norvegia. Senza dare troppo nell’occhio, la nave ha cambiato stato di bandiera ed è passata da quello di Timor est a quello della Guinea Equatoriale. Forse, il capitano si è deciso a fare così in fretta dopo essere stato informato di un evento insolito. Un commando della Marina militare francese, assistito dall’intelligence britannica, alcune ore prima aveva abbordato nel Mediterraneo occidentale un’altra nave usata per trafficare petrolio russo, la Deyna, che batteva bandiera del Mozambico ed era diretta a Port Said, in Egitto. Perché se c’è una cosa che le navi della flotta ombra hanno imparato è adattarsi velocemente. E’ così che hanno generato guadagni illeciti per 100 miliardi di dollari all’anno, in barba alle sanzioni.
“Restiamo risoluti, la guerra in Iran non distrarrà la Francia dal suo sostegno all’Ucraina, dove la guerra d’aggressione russa continua senza sosta”, ha scritto su X il presidente francese Emmanuel Macron annunciando il sequestro della Deyna nel porto di Marsiglia. Dopo essere entrata in acque russe il 22 febbraio, nei pressi del porto di Murmansk il segnale satellitare Ais della nave è stato oscurato. Dopo due giorni, è ricomparsa con il transponder acceso, ma con una nuova bandiera del Mozambico, un numero identificativo Mmsi diverso e soprattutto con una linea di galleggiamento più bassa, a conferma che era stato completato un carico di greggio. Uno schema standard usato dalle navi della flotta ombra.
La Russia non vede l'ora che l'Arctic Metagaz distrutta dagli ucraini diventi un disastro
Russia, Venezuela, Iran. Il contrabbando del petrolio somiglia a una matassa........
