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I pacifismi nudi di fronte all’Iran

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03.03.2026

Il guaio vero non è la guerra contro il regime del terrore ma l’assenza di una consapevolezza: la decapitazione della catena di comando è solo l’inizio di una storia lunga e tortuosa. L’Iran di Trump somiglia poco all’Iraq di Bush

La cautela di Leone XIV sull'escalation in Iran

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"È un giorno bellissimo". I video dall'Iran in festa dopo la morte di Khamenei

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Le avventure del diritto internazionale cosiddetto sono sempre più strane nonché perigliose. L’Iran, con la sua rivoluzione islamica, si comporta dal 1979 come uno stato canaglia e come un motore del terrorismo internazionale. Dalla presa di ostaggi americani alla costruzione di eserciti devoti alla cancellazione di Israele (Hezbollah, Hamas, Houthi, milizie in Siria e Iraq), fino alla trama infinita del nucleare con il supporto dell’industria missilistica ad esso complementare, la rete finanziata organizzata e variamente manovrata da Teheran si è fatta beffe di qualunque elemento del suddetto evanescente diritto. Con Khomeini, fondatore della Repubblica islamica e speranza messianica per Michel Foucault e la rive gauche mondiale, e sotto il lungo regno del suo successore Khamenei, le risorse energetiche immense del paese sono state investite in un progetto di guerra........

© Il Foglio