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Contro la tratta dei rider

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26.02.2026

Nel capitalismo delle piattaforme, tra algoritmi e consegne a domicilio, riemerge un lavoro senza volto né tutele: la sfida non è fermare l’innovazione, ma darle regole, perché la nuova economia non si fondi sull’invisibilità e sul cottimo digitale. Niente alibi: serve dare un salario dignitoso agli invisibili della gig economy.

Dickens e l’Ottocento del lavoro invisibile, senza contratto e diritti, sottopagato e non tutelato, non erano previsti dall’algoritmo. Ma noi li vediamo. E nonostante tutte le riserve verso l’esondazione della magistratura, bisogna dire che per una volta il capo della Cgil Landini sembra, almeno a me, una persona razionale quando invoca la legislazione sociale per proteggere una nuova categoria di lavoratori che in ogni senso “pedalano” e devono pedalare molte ore al giorno, sotto la sferza del più impersonale dei sistemi a cottimo, per rendere a prezzi stracciati, in certi casi inauditi, un servizio moderno a ceti medi urbani di una certa affluenza, committenti da non demonizzare o ricattare moralmente con il richiamo alle mance (dovute ma che non risolvono di sicuro il problema). Lo sviluppo va tutelato........

© Il Foglio