Virzì: "Gratteri è un vanitoso. Ma voto No perché questa è una riforma grillina”
Il regista: "Quelli di Gratteri sono raptus. Il dibattito è inquinato. Non si parla del merito né della tutela dell'indagato"
Roma. Dice No, certo. E tuttavia non sguaina il feticcio della Costituzione. Non si cimenta in involontarie parodie di Proietti. “Se Giorgia Meloni vuole andare allo scontro, allora si becca il mio bel No”, dice il maestro Paolo Virzì. “Un No che è sia di pancia sia di testa”. No, appunto. Come quello degli attori che tante volte ha diretto. No che però pare più dispiaciuto che non piacione. “Purtroppo non vedo spazio per il pensiero liberale – commenta il regista – vedo solo un parlar d’altro. Un fare spallucce rispetto al nobile tema della protezione dei cittadini dal giudice mattacchione di turno”.
Perché i magistrati mattacchioni esistono. “Eccome se esistono! La........
