Crosetto rientra da Dubai, Tajani domani in Senato. Schlein: "L'amicizia con Trump non è bastata ad avvertirci"
Il ministro della Difesa, bloccato negli Emirati durante l'attacco di America e Israele all'Iran, ritorna in Italia con un volo militare pagato di tasca propria. Il titolare della Farnesina ammette: "Non sapevo che fosse lì". E l'opposizione attacca: "L'Italia all'oscuro di tutto"
La crisi scoppiata con gli attacchi di Stati Uniti e Israele all'Iran ha sorpreso l'Italia in una posizione scomoda: con il ministro della Difesa bloccato a Dubai, il governo all'oscuro dell'operazione fino a quando era già in corso, e il vicepremier Antonio Tajani costretto ad annunciare che riferirà al Parlamento lunedì. Un quadro che ha alimentato le polemiche dell'opposizione e sollevato domande sulla reale capacità dell'Italia di essere informata (e di contare) nelle grandi decisioni dell'Occidente.
Crosetto, bloccato negli Emirati, paga di tasca propria il rientro (al triplo della tariffa)
Guido Crosetto si trovava a Dubai per ragioni private quando, nella notte tra venerdì e sabato, sono partiti i primi attacchi. La sospensione dei voli negli Emirati Arabi Uniti, prevista fino al 7 marzo, lo ha costretto a restare sul posto, mentre nel paese piovevano i missili iraniani lanciati in risposta agli strike israeloamericani. Una situazione paradossale: il ministro della Difesa italiano, responsabile delle Forze armate, fermo in un albergo a Dubai mentre il medio oriente brucia. Il caso politico è esploso rapidamente. Interrogato alla Farnesina, il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto con una frase destinata a fare rumore: "Non so quando rientrerà, spero prima del 7 marzo". E alla domanda se il governo sapesse della presenza di Crosetto a Dubai, Tajani non ha potuto che ammettere: "Io personalmente non lo sapevo. È........
