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Il rischio di estinzione dei Neanderthal entra nella loro storia ben prima dell'ultima convivenza con Sapiens

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27.03.2026

Quando incontrano la nostra specie, i Neanderthal sono già una popolazione segnata da crisi, spopolamento, da forte frammentazione geografica e da una diversità genetica che in Europa si era già drasticamente assottigliata

Anche in Africa i Neanderthal hanno lasciato traccia genetica di antichi incroci

Anche in Africa i Neanderthal hanno lasciato traccia genetica di antichi incroci

Cercando le nostre radici, troviamo una massa intrecciata, non un singolo fittone

Cercando le nostre radici, troviamo una massa intrecciata, non un singolo fittone

Per molto tempo la scomparsa dei Neanderthal è stata raccontata come l’esito quasi diretto dell’arrivo di Homo sapiens in Eurasia. Il paleoDNA sta imponendo una storia più lunga e più dura. Quando incontrano ripetutamente la nostra specie, i Neanderthal sono già una popolazione segnata da crisi precedenti, da numeri ridotti, da forte frammentazione geografica e da una diversità genetica che in Europa si era già drasticamente assottigliata. Il punto nuovo, ed è un punto importante, è proprio questo: il rischio di estinzione entra nella loro storia ben prima dell’ultima convivenza con Sapiens.

Un primo lavoro mostra che quasi tutti i Neanderthal tardivi del continente europeo appartengono a una sola linea di DNA mitocondriale, diversificatasi circa 65 mila anni fa. In sostanza, questo significa che derivano tutti da una sola madre, comparsa relativamente di recente prima della loro definitiva estinzione. Prima, tra circa 120 e 57 mila anni fa, in Europa e in Eurasia circolavano più linee, discendenti di madri diverse; dopo, domina quasi ovunque un solo ramo, con rare sopravvivenze periferiche di lignaggi più antichi. Gli autori leggono questo dato insieme all’archeologia e vedono una contrazione geografica seguita da una riespansione. In sostanza, una parte consistente della varietà neanderthaliana europea sparisce durante l’ultima glaciazione, una popolazione sopravvive probabilmente in un rifugio collocato nel sud-ovest........

© Il Foglio