I Lincei contro la bibliometria. Proposte per valutare meglio i ricercatori universitari
Fondare il giudizio su un numero limitato di lavori selezionati dal candidato, esaminati nel merito da una commissione competente. Spunti utili per tracciare il sistema di reclutamento dei nostri futuri accademici e scienziati
L'ingresso della pseudomedicina nelle aule universitarie
L'ingresso della pseudomedicina nelle aule universitarie
Dopo il caso della Cnrs è stato scoperto un nuovo tipo di umano: il terrapiattista bibliometrico
Dopo il caso della Cnrs è stato scoperto un nuovo tipo di umano: il terrapiattista bibliometrico
Negli ultimi anni il sistema di reclutamento universitario italiano è stato discusso soprattutto per i suoi effetti sui concorsi; ma il punto più rilevante si colloca a monte, nella relazione tra criteri di valutazione e forma della produzione scientifica. L’introduzione sistematica di indicatori bibliometrici come condizioni per l’accesso e la progressione di carriera ha modificato gli incentivi che regolano il lavoro dei ricercatori, e da questi incentivi discende, in modo regolare, la struttura del record scientifico che osserviamo.
Quando parametri quantitativi diventano determinanti per la carriera, l’ottimizzazione rispetto a quei parametri diventa una strategia razionale. Ne derivano pratiche che non sono episodiche ma sistematiche: scomposizione dei risultati in più pubblicazioni per aumentare il conteggio, orientamento verso temi ad alta citabilità, scelta di sedi editoriali che garantiscono visibilità più che rigore, costruzione di reti di citazione che amplificano l’impatto apparente. La crescita del numero di articoli è accompagnata da una riduzione della densità informativa media e da un aumento del rumore. Questo rende più difficile la selezione dei risultati solidi, rallenta la cumulazione della conoscenza e introduce costi indiretti rilevanti per l’intero sistema.
All’interno di questo quadro si sviluppa un insieme coerente di fenomeni. La frammentazione dei risultati in più articoli, la moltiplicazione di contributi incrementali, la scelta sistematica di ambiti ad alta citabilità e la costruzione di circuiti di citazione sono modalità operative che permettono di migliorare gli indicatori. A queste si affianca l’espansione di sedi editoriali che intercettano la domanda di pubblicazione offrendo percorsi rapidi e poco selettivi, spesso basati su modelli a pagamento, nei quali il controllo di qualità è formale o insufficiente.
Nello stesso contesto si osservano meccanismi di manipolazione delle citazioni: accordi tra gruppi di autori, inserimento sistematico di riferimenti non necessari, uso strategico di riviste o........
