L'impatto della guerra in Iran sulla produzione dei semiconduttori per l'AI
Con lo Stretto di Hormuz chiuso si blocca una quota del gas essenziale per i chip. E Ras Laffan, il più grande impianto qatarino, è già KO
Lagarde non tocca i tassi e dice “temporaneo”. Nel 2021 andò malissimo
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La Bce non rassicura i mercati
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L'industria AI si finanzia anche nell'ombra (e a debito)
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La chiusura dello Stretto di Hormuz non riguarda solo il petrolio o i fertilizzanti, ma sta mettendo sotto pressione anche il mercato dell’elio, elemento essenziale per la produzione di semiconduttori avanzati. E’ così che la guerra nel Golfo finisce per toccare il cuore industriale dell’AI.
L’elio – un sottoprodotto della lavorazione del gnl – è un conduttore termico. Jacob Feldgoise, analista del Center for security and emerging technology, lo ha definito “eccellente per rimuovere il calore rapidamente”. Nella fabbricazione dei semiconduttori viene “soffiato” sul retro dei dischi di silicio durante la litografia, la fase in cui una macchina stampa i circuiti sul disco con un fascio di luce che lo scalda: se la temperatura non resta costante, il chip esce........
