L'Spd tedesca è in pieno smottamento elettorale. Un salvataggio inatteso
Il voto in Renania-Palatinato e a Monaco certifica il declino socialdemocratico e l’ascesa dei sovranisti “intoccabili” dell’AfD. Una crisi che agita la coalizione di Merz: il cancelliere invita all’unità, ma senza la Spd il governo federale non ha alternative
Berlino. Una domenica amara per i socialdemocratici, agrodolce per i Verdi, buona per la Cdu del cancelliere Friedrich Merz e, una volta ancora, ottima per l’AfD. Dalla camera oscura delle urne per le elezioni in Renania-Palatinato e dal turno di ballottaggio per la scelta del borgomastro a Monaco di Baviera esce ancora la fotografia di una Germania politicamente in subbuglio. Un paese in cui il partito cristianodemocratico del capo del governo federale si conferma forte ma non fortissimo, in cui i sovranisti sono il terzo partito nella seconda elezione consecutiva in un Land occidentale, in cui i Verdi – seppur ridimensionati rispetto ai risultati prebellici – tengono, e in cui l’Spd, il più antico partito di Germania, si conferma il grande malato, una specie di bestia da macello al quale viene crudelmente strappato un arto alla volta. Domenica Merz si è congratulato con Gordon Schnieder: il candidato Ministerpräsident........
