Genocidio: un nome sul doppio binario della sua definizione giuridica e della sua accezione morale
Mentre i geometri del Consiglio della pace prendono le loro misure, dovremmo provare a sciogliere qualche nodo più vicino e più lento dell’irreparabile groviglio in cui ci siamo cacciati
Sul saggio italiano e sul tentativo di fissarne i confini
Sul saggio italiano e sul tentativo di fissarne i confini
La scelta fra guerra e pace non sfugge a contraddizioni, neppure per la Chiesa
La scelta fra guerra e pace non sfugge a contraddizioni, neppure per la Chiesa
E’ appena uscita la riedizione aggiornata della “Storia della Repubblica” di Guido Crainz, “L’Italia dalla Liberazione ad oggi, 1945-2026” (Donzelli), con un capitolo finale sugli ultimi dieci anni. E’ una buona notizia, ma ora ne scrivo per segnalare la citazione di uno dei libri meridionalisti – neoborbonici – di Pino Aprile, che ebbero, soprattutto “Terroni”, un forte successo una decina di anni fa. Questo si intitolava: “Fu genocidio: centinaia di migliaia di italiani del Sud uccisi, incarcerati, deportati, torturati, derubati”. Aprile impiegava il nome di genocidio in un’accezione pregnante, e paragonava la persecuzione piemontese alle stragi naziste, alle........
