Il governo valuta se fissare il voto prima della fine della raccolta firme: nodi giuridici e tensioni sull’Anm
Ancora non si sa quando si riunirà il prossimo Consiglio dei ministri durante il quale potrebbe essere decisa la data del referendum costituzionale sulla separazione delle carriere. Il governo ha tempo fino al 18 gennaio: è la data in cui scadranno i sessanta giorni dall’ordinanza della Cassazione che ha ammesso il quesito.
L’alternativa sarebbe quella di attendere il 30 gennaio, termine ultimo della raccolta delle 500mila firme sul quesito ribattezzato ‘oppositivo’ e proposto da 15 cittadini ‘volenterosi’. Ieri pomeriggio si era al 47 per cento di sottoscrizioni arrivate sulla piattaforma. Qualche giorno fa il portavoce del comitato promotore, l’avvocato Carlo Guglielmi, aveva annunciato che sarà impugnato in ogni sede qualsiasi decreto di fissazione della data referendaria che dovesse venire emesso prima che piazza Cavour si sarà espressa sulla raccolta firme. Dunque la data del 22 marzo appare ancora in bilico.
La sua individuazione è al momento frutto anche di interlocuzioni tra Palazzo Chigi e Quirinale. È stata scelta infatti come approdo di mediazione,........© Il Dubbio

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