Mentre si celebrano i funerali di chi ha perso la vita nel rogo a Le Constellation c'è chi sui social se la prende con la presunta immaturità delle vittime
Sono i giorni del silenzio intorno alle bare dei sei ragazzi italiani uccisi in una strage forse evitabile nel capodanno della bellissima montagna di Crans-Montana. Ieri nelle basiliche di Milano, Roma e Lugano, oggi a Genova, si dà un addio che dovrebbe essere solo commosso. Con la speranza di buona vita per quegli altri adolescenti che ancora stanno soffrendo in terra elvetica e all’ospedale milanese di Niguarda. Ragazze e ragazzi che ridevano e ballavano nella notte di capodanno, e che ora si ritrovano in terapia intensiva con la tremenda combinazione di corpi ustionati fino al 70% e i polmoni ancora saturi di brutta aria velenosa. Dovrebbe essere solo silenzio, commozione e rispetto........

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