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Guido Camera: Bisogna evitare che il voto resti un clima avvelenato e logorante per le istituzioni

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02.02.2026

La mia decisione di votare Sì al referendum sulla giustizia, e di impegnarmi nella campagna elettorale, nasce da una riflessione sull’equilibrio complessivo del sistema, non da una logica di appartenenza. Sono convinto che la riforma possa rafforzare l’indipendenza della magistratura - soprattutto “interna” - incidere sulle degenerazioni del correntismo, valorizzare merito e responsabilità e, attraverso l’istituzione di un’Alta Corte, offrire una risposta più credibile anche al dramma degli errori giudiziari. La separazione delle carriere, infine, è indispensabile per la concreta attuazione dei principi del giusto processo.

Ma non è questo il punto centrale delle mie riflessioni. Il tema è un altro ed è urgente: darsi, da qui al 22 e 23 marzo, delle regole di ingaggio condivise sul modo in cui si sta svolgendo il dibattito pubblico in vista del referendum. Perché si è già ampiamente ecceduto e mancano ancora due mesi al voto. Il confronto sul merito sta progressivamente lasciando spazio a una comunicazione semplificata, ansiosa, aggressiva, costruita per catturare consenso più che per spiegare contenuti. Una........

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