Lorenzo Pregliasco analizza l’impatto dei fatti di Torino, la sicurezza e i possibili effetti sulla sfida tra Sì e No
Lorenzo Pregliasco, torinese e fondatore di Youtrend, definisce «molto gravi» i fatti di Torino, ma è scettico sul fatto che quanto accaduto possa influenzare la campagna referendaria. «È più una questione legata alla sicurezza e all'ordine pubblico», dice. Il referendum, spiega, «è una partita aperta e tutt'altro che scontata» ma «se si arriva effettivamente a una polarizzazione politica sul voto e quindi a due blocchi contrapposti, a quel punto una minore fedeltà nel voto referendario negli elettori di centrosinistra moderato potrebbe fare la differenza».
La questione giustizia sta prendendo quasi tutto il dibattito politico, ancor più dopo i fatti di Torino: pensa che questo possa avere un impatto in vista del referendum?
La mia percezione è che i fatti di Torino, che sono indubbiamente molto gravi, abbiano attirato attenzioni e dibattito pubblico a tutti i livelli ma siano comunque fatti che potrebbero non avere effetti molto duraturi, perché la cronaca e i cicli delle notizie sono ormai molto rapidi. Mi sembra che il tema sia quello della sicurezza e dell’ordine pubblico più che la giustizia. In ogni caso il combinato disposto di questi aspetti mi fa propendere per l’idea che non dobbiamo aspettarci un grande effetto sul referendum.
La sicurezza è certamente un tema centrale, basta vedere quello che succede nelle nostre stazioni: sarà questo il punto su cui spingerà Meloni o si........© Il Dubbio
