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Inaugurato ieri nella sede dell’Organismo congressuale il coordinamento tra le rappresentanze della professione in vista del referendum sulla riforma

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30.12.2025

«Da anni insistiamo sul rilievo sociale e civile della nostra professione. Bene, è il momento di dare senso al principio: l’impegno per il Sì alla separazione delle carriere è un’occasione storica». Fedele Moretti lo dice da coordinatore di Ocf, nella sede di via Valadier a Roma, dal banco di solito riservato al “board” dell’Organismo. Ma nell’incontro convocato ieri pomeriggio, Moretti si fa interprete di uno slancio unitario della professione, a cui ha dato il via il Cnf e che, auspica il vertice di Ocf, «andrà oltre le singole rappresentanze: da oggi diamo vita a un coordinamento fra l’Organismo congressuale forense e tutte le associazioni».

Al suo fianco sono seduti non solo un altro componente dell’“esecutivo” di via Valadier, Carlo Morace, e il componente dell’assemblea Ocf Giovanni Tarquini, ma anche i vertici di alcune delle più importanti sigle associative dell’avvocatura: i presidenti di Ucpi Francesco Petrelli, dell’Unione Camere civili Alberto Del Noce, dell’Aiga Luigi Bartolomeo Terzo, di Anai Isabella Stoppani e la segretaria di Movimento forense Maria Chiara Ruzza. A loro si aggiungerà, in tempo reale, l’Unione italiana forense, rappresentata dal presidente della sezione capitolina Antonio De Simone.

È una conferenza stampa ma in realtà è un atto........

© Il Dubbio