È un sistema di potere. L’Anm e le sue correnti controllano le carriere (incluse le promozioni finalizzate agli scatti stipendiali) di tutti i 9mila magistrati italiani
La campagna continua. Siamo nella fase “grandi stazioni”. Come segnalato ieri da Libero, i 6x3 dell’Anm per il No al referendum conquistano la “Centrale” di Milano. E approdano al digitale: manifesti anti-Nordio non solo cartacei ma anche proiettati sui maxischermi. Siamo oltre il Berlusconi del ’94. Forse è il caso di chiedersi – come fa con grande scrupolo la nostra Valentina Stella in un altro articolo sul Dubbio – com’è possibile che un sindacato dei magistrati disponga di risorse tali da finanziare una campagna del genere. Ma non è l’unica domanda suscitata dai mega-spot anti Nordio. Ce n’è evidentemente un’altra, che riguarda le motivazioni: va bene l’ostilità alla separazione delle carriere, ma com’è che il “divorzio” fra giudici e pm è diventato, per la magistratura associata, una questione di vita o di morte?
La risposta è banale: perché la riforma in questione può segnare, effettivamente, la “morte” delle correnti Anm per come le intendiamo ora. Con lo sdoppiamento del Csm, ma soprattutto con il........

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