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Dalla Cina a Narni in bicicletta. Carlo Caso racconta la sua impresa: "Mai pensato di mollare. Ecco il consiglio che mi ha dato Lorenzo Barone"

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14.07.2026

14 Luglio 2026, 19:15

Da Shanghai a Narni in bicicletta. Oltre 17mila chilometri, 254 giorni di viaggio, 18 Paesi attraversati e due continenti. Sono i numeri dell'impresa di Carlo Caso, ingegnere di 23 anni. Un'avventura, iniziata lo scorso ottobre, che lo ha visto affrontare un itinerario complesso, lungo e faticoso; un percorso che racchiude non solo una dimensione sportiva e personale, ma anche un forte valore simbolico legato al rapporto con il territorio d'origine. Laureato in ingegneria delle telecomunicazioni a Padova, il narnese classe 2003 - prima di proseguire gli studi - ha deciso di fuggire dalla routine per affrontare un viaggio che lo ha portato a ridefinire il concetto stesso di "impossibile".

Dalla Cina a Narni in bicicletta: Carlo Caso torna a casa dopo 17mila chilometri. "La parola 'impossibile' ora ha un significato diverso"

Da Shanghai a Narni in bici. Come nasce l’idea di questa impresa?

 L'idea nasce da un periodo in cui mi sentivo intrappolato dalla routine. Avevo letto di grandi viaggi come la Via della Seta; inizialmente pensavo di farla via terra con autobus e treni, ma dentro di me volevo farla in bicicletta, ispirato da viaggiatori come Lorenzo Barone. Vedevo le sue imprese e dicevo "Bellissimo, vorrei farlo così". Tuttavia avevo paura di dirlo ai miei genitori, ma pian piano che questa idea cresceva dentro di me sono andato da loro e gli ho detto: "Guarda mamma, guarda papà, io il 30 ottobre parto, vado in Cina e poi torno in bicicletta".

Dato che hai nominato Lorenzo Barone, in questo periodo lo hai sentito o seguito nel suo "Project Dust"?

Sì, l'ho seguito e ci siamo sentiti un po' di volte, soprattutto quando ero a metà del viaggio e ora alla fine. Lo ammiro molto, è quasi un "superuomo" per quello che fa, che ha fatto e sicuramente farà. Essendo il mio primo viaggio in bici,........

© Il Corriere dell'Umbria