Delitto Cumani, il fratello della vittima: “Inaccettabile vedere il suo assassino che videochiama gli amici dal carcere"
22 Settembre 2026, 07:13
“E’ possibile che Yassin Amri, cioè colui che è sotto processo per aver materialmente ucciso mio fratello, possa stare tranquillamente in videochiamata, tra l’altro trasmessa sui social, con i suoi amici? Non hanno alcun rispetto per il mio dolore e quello della mia famiglia e non provano alcuna vergogna, com’è possibile che chiacchieri serenamente in video con gli amici mentre è in carcere?”. Lo scrive Samuele Cumani, il fratello di Hekuran, in una lunga lettera che ha deciso di affidare al Corriere dell’Umbria, non solo per chiedere giustizia e urlare a tutti il dolore di aver visto morire tra le sue braccia quel fratello che fino all’ultimo istante in vita si è preoccupato per lui, ma anche per raccontare chi era Hekuran. E Samuele, lo fa iniziando con la descrizione di una foto (pubblicata in alto), che ha scelto di allegare alla lettera.
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“Lui era mio fratello, Hekuran - scrive - Faceva il cameriere, sette giorni su sette, dieci ore al giorno. Quando aveva la pausa e gli restavano due o tre ore per riposare prima di riprendere il servizio, invece di dormire come farebbe chiunque, lui passava quel tempo libero con le persone anziane in pensione. E con il suo modo di scherzare e ridere, quando stava con loro, le rendeva felici. Guardate la foto, sta giocando a carte con delle signore, e guardate bene che sorriso pieno suscitava. Lo amavano tutti, per la sua simpatia e per il suo sorriso. Chiunque........
