Amanda Knox in tv in Italia a 20 anni dall'omicidio di Meredith Kercher: "L'unico colpevole è Rudy, io quella notte non c'ero"
27 Settembre 2026, 18:38
Non usa mezzi termini Amanda Knox nella sua prima intervista a una trasmissione tv in Italia a quasi vent'anni dall'omicidio di Meredith Kercher. "La sua responsabilità è ovvia, tutte le prove materiali puntano contro di lui, aveva dei precedenti, tutto il DNA sulla scena era suo", dice riferendosi a Rudy Guede. "La cosa che mi dà fastidio è che nessuno ricorda il suo nome quando si pensa a questo caso. Lui è l'unico colpevole, anche se è stato condannato in concorso, ma è una cosa tecnica che nessuno spiega. Noi siamo stati assolti, lui è il solo colpevole. L'idea del concorso non prova che lo abbia fatto con altre persone: non c'è dubbio della sua responsabilità. Lui ha commesso un femminicidio, ma è una donna quella che si ricorda quando pensiamo a questo delitto. Poi adesso è sotto processo per violenza sessuale contro la fidanzata, ma nessuno ne parla. Tutti erano incantati dalla storia di Meredith brava e me cattiva. La sua responsabilità è certa", ribadisce. Con lui, aggiunge, non aveva mai avuto rapporti: "Penso di averlo visto in giro insieme ad altri ragazzi, ma non lo conoscevo bene, non avevo rapporti con lui".
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Sulla propria posizione quella notte, Knox è altrettanto netta: "Davvero io non sono stata in casa quando è successo questo omicidio, non sapevo niente", dichiara, tornando sull'ultima sentenza che, a suo dire, lascia intendere che lei fosse presente al momento del delitto. "Ero sollevata che non c'era più il pericolo di essere rimessa in carcere, che le persone hanno percepito che io non avevo a che fare con la morte di Meredith, ma l'ultimo verdetto lascia a desiderare. Dice che forse io ero in casa quando è successo tutto quanto. Ma io non c'ero. E quindi no, non ero soddisfatta. Ecco perché continuo a cercare la giustizia", aggiunge, definendo "insopportabile" l'idea che qualcuno possa pensare che lei "nasconda la verità", perché "io non sono quella persona". Knox descrive il proprio legame con l'Italia come qualcosa di complicato: "Ho un rapporto complesso con tutta l'Italia, ma io vengo perché voglio avere nuovi ricordi". Oggi, dice, si sente una donna libera: "Ho imparato che la libertà è una scelta che si fa ogni giorno, io lo faccio quando ricordo che non devo essere la vittima per sempre, non devo aspettare che il mondo mi chieda scusa".
Parlando di Meredith con Silvia Toffanin, Knox si commuove: "Mi fanno piangere tutti i ricordi, io ero una ragazzina, e anche Meredith lo era. Quello che è successo è stato un vero incubo per noi, per le nostre famiglie. Ricordo che Meredith chiamava sua........
