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Le imprese umbre crescono dal punto di vista fisico e produttivo, ma rallentano gli investimenti in tecnologia e innovazione

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20.09.2026

20 Settembre 2026, 06:00

Nel 2025 le imprese umbre hanno rafforzato la propria base produttiva investendo in fabbricati, impianti, macchinari e altre dotazioni fisiche. Un dato incoraggiante che, tuttavia, mette in luce l’evidente flessione del capitale immateriale. E così, software, brevetti, licenze e costi di sviluppo arretrano e si concretizzano in una diminuzione del capitale immateriale del 2,5%. È questo lo scenario che emerge dall’indagine pubblicata dalla Camera di Commercio dell’Umbria, che evidenzia come le società di capitali umbre hanno incrementato del 16,8% il valore medio del proprio capitale operativo. Il conto finale è quindi composto da 131.304 euro di capitale materiale in più e 2.064 euro di capitale immateriale in meno, per un aumento netto complessivo di 129.240 euro per società.

“I bilanci descrivono un sistema imprenditoriale che nel 2025 ha rafforzato in misura consistente la propria base produttiva – spiega il presidente Giorgio Mencaroni -. L’aumento riguarda entrambe le province e assume un rilievo particolare perché le società di capitali generano una parte rilevante del fatturato regionale delle imprese. Il dato deve essere letto con prudenza,........

© Il Corriere dell'Umbria