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Anche Andrea Bocelli stona (sul referendum)

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19.03.2026

L’intervento di Andrea Bocelli sul referendum del 22 e 23 marzo, in cui annuncia il suo voto a favore citando come guide Giovanni Falcone e Antonio Di Pietro, è, a mio parere, del tutto fuori contesto e suscita ragionevoli obiezioni sia sul piano della competenza giuridica sia su quello dell’uso della memoria storica.

Richiamare due figure così simboliche per legittimare una scelta politica è una mossa che merita un esame critico poiché indebolisce il dibattito pubblico e rischia di strumentalizzare una parte della magistratura per fini contingenti.

Innanzitutto, l’appello alla propria laurea in Giurisprudenza come titolo per convalidare una posizione politica non basta. La formazione accademica non equivale a una valutazione tecnica sulle ricadute pratiche di una riforma complessa. La questione richiede analisi giuridiche puntuali, confronto di dati e pareri specialistici, non semplici richiami autoreferenziali. Presentare una tesi politica come se fosse una conclusione tecnica rende la posizione vulnerabile........

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