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Ritwik Ghatak, una delle voci più autorevoli della cinematografia indiana

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06.02.2026

Il 6 febbraio ricorre il cinquantenario della scomparsa di Ritwik Ghatak, amato da una cerchia ristretta di cinefili durante la breve vita (era nato a novembre del 1925), e poi scoperto da fasce sempre più ampie di pubblico, fino a essere considerato una delle voci più autorevoli della cinematografia indiana.

Ribelle fin da giovanissimo, in una società fortemente patriarcale, trova il coraggio di disobbedire al genitore che lo ha destinato a diventare esattore finanziario, lascia Calcutta e va a vivere da solo a Baharampur, nel Bengala occidentale. Si laurea in letteratura inglese, scrive racconti e romanzi, e prima di dedicarsi al cinema lavora per il teatro come attore, drammaturgo e regista.

Nel frattempo, la “spartizione”. Il 15 agosto del 1947 segna la fine il dominio britannico e la divisione del subcontinente in due Stati, l’India, a maggioranza indù, e il Pakistan, a maggioranza musulmana. Una decisione tragica, che causa migrazioni di milioni di persone, rivolte, scontri violentissimi, centinaia di migliaia di morti. Sconvolto dalle disuguaglianze sociali di cui è testimone fin dalla nascita, Ritwik vede la spartizione e le ondate di profughi come un ulteriore aggravamento delle condizioni del popolo, e si iscrive al Partito Comunista Indiano.

Il suo primo film, «Un Cittadino», ha come protagonista un ragazzo poverissimo di Calcutta, poi c’è «Il Vagabondo», racconto di un tassista e della variegata schiera di personaggi che salgono sulla sua vecchia Chevrolet, unico film che presenta anche scene umoristiche, e «Il Fuggitivo», su un adolescente che scappa di casa alla ricerca di avventure.

È però nella cosiddetta “Trilogia della spartizione” che i critici riconosceranno la piena maturità artistica di Ghatak.

Nel suo corposo saggio «Lo spettacolo comincia–Dizionario dei grandi musical cinematografici» (ed. Arcana), Eugenio Tassitano inserisce i primi due lungometraggi della trilogia, «La stella nascosta» e «Mi bemolle», nella sezione “Film con inserti musicali”, mentre considera giustamente........

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