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La pecora non esiste in natura: Tozzi e San Francesco contro l'illusione del dominio

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21.03.2026

Averlo di fronte - Mario Tozzi, geologo, primo ricercatore del CNR e tra i più autorevoli divulgatori scientifici italiani - e riascoltare quegli stessi allarmi che percorrono i suoi libri dà alla serata nell'Aula Magna Storica di Palazzo La Sapienza una qualità particolare: quella di un'emergenza confermata. Il ciclo promosso dall'Università di Pisa per gli 800 anni dalla morte di San Francesco ha ospitato un confronto tra Tozzi e Chiara Mariti, professoressa del Dipartimento di Scienze Veterinarie dell'ateneo toscano, moderato da Vincenzo Miragliotta, direttore dello stesso Dipartimento. Il titolo - Noi siamo natura: l'uomo come parte del sistema vivente - è il punto di partenza di una diagnosi.

La differenza che fa la differenza

Quale posto occupa l'uomo nel sistema vivente? San Francesco lo risolveva con il linguaggio della fraternità e della creaturalità. La scienza contemporanea lo descrive come interdipendenza tra uomo, animali e ambiente. I linguaggi cambiano. La questione rimane aperta. Vista, intelligenza, comunicazione, creatività, tecnologia: in ciascuno di questi ambiti esistono specie che ci superano.

Resta però una differenza, e per Tozzi è l'unica che conti davvero. I Sapiens sono l'unica specie che costruisce economie e accumula capitale. Tutto il resto - la cultura, l'apprendimento, persino la paura - appartiene anche agli altri animali. «La caccia, al lupo giovane, la deve insegnare la madre, esattamente come per noi», l'idea che gli........

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