Trump ossessionato dai comunisti (Leone XIV?, Mamdani?)
Molto attesa la celebrazione dell’indipendenza americana (i suoi 250 anni), predisposta da Trump senza risparmio di kitsch e megalomania, ma impigliata in molti contrattempi in cui il caldo infernale e la pioggia durante quasi tutto il pomeriggio hanno avuto gran parte. Certo le ironie della storia sono tante e al presidente che se ne infischia del problema climatico è toccato pagare pegno. Egli, cristianissimo che tira per la giacca Dio ad ogni istante, è stato punito da un iroso Giove che forse, per lesa maestà, ha scatenato la furia di un caldo e di una pioggia ingovernabili.
A Washington la National Mall era piena di gente, ma non come nelle previsioni, fedeli del presidente, veterani, molti esponenti del movimento Maga che ancora scommettono sulla grandezza americana, insomma il popolo trumpiano ancora aggiogato ad un’ultima illusione. La scenografia sembrava reggere e Trump ha parlato per una mezz’ora alternando........
