In Ucraina stress costante e cure difficili rendono letali le malattie croniche
(di Nadiia Voloboieva, Medici senza frontiere Ucraina) “La mia casa è stata distrutta, così come quelle di mia figlia e mio figlio. È per questo che ci siamo spostati fuori città” racconta Vira, con lo sguardo basso. Vira ha 64 anni ed è dovuta fuggire dalla città di Mykolaiv a causa dei bombardamenti russi, e ora vive a Ostrivka, nella regione di Mykolaiv. “Ma anche qui, la situazione rimane insicura. Di recente è stata attaccata una fattoria. Ho avuto paura e ho iniziato a sentirmi debole e a vedere doppio. Non riuscivo a trovare un medico di famiglia, e sono venuta direttamente in ospedale”. Vira soffre di diabete e, a causa dello stress provocato dai recenti bombardamenti, le sue condizioni sono peggiorate notevolmente. Dopo essere stata visitata da un medico di Medici Senza Frontiere (MSF), Vira è stata immediatamente ricoverata in uno dei reparti dell’ospedale, che si trova a circa 7 km dalla linea del fronte ed è uno dei pochi ospedali che continua a fornire assistenza sanitaria nella regione. “Questo ospedale copre un'area molto vasta, e molti pazienti arrivano al pronto soccorso per l'aggravarsi di malattie croniche”, spiega la dottoressa Hanna Dudnyk di Medici Senza Frontiere. “In questa regione, capita spesso che i pazienti si presentino per una visita di controllo e che il medico non li lasci tornare a casa, ma li indirizzi al ricovero. Questo perché le persone non hanno un ambulatorio o un medico di famiglia nelle vicinanze, quindi, arrivano in condizioni gravi e richiedono un trattamento ospedaliero".
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