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Kirill e Putin, qualcosa è cambiato

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24.02.2026

La guerra contro l’Ucraina pesa enormemente sulla Russia, sulla sua vita economica, sociale e religiosa. Il Patriarca Kirill, al secolo Vladimir Michajlovič Gundjaev, a partire dall’invasione si era speso più volte a benedire (in senso letterale) l'operazione militare speciale, spesso descritta in termini religiosi come lotta spirituale, acclamando Vladimir Putin come un novello salvatore e i nuovi missili atomici come angeli custodi della nazione. Eppure nel loro ultimo incontro pubblico, domenica 1 febbraio 2026, Kirill ha sì dato atto a Putin del grande miglioramento delle relazioni tra stato e chiesa ( “Questo enorme merito va a te”, ha detto), ma non ha speso una parola sui quattro anni di guerra.

Nessun riferimento al conflitto, a differenza di molte prese di posizioni del passato. Anche in occasione del Natale ortodosso, il 7 gennaio scorso, Kirill si è rivolto a........

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