Disobbedire per il progresso scientifico
È da poco in libreria La speranza verde (Bompiani) di Vittoria Brambilla e Fabio Fornara, due tra i principali ricercatori italiani nel campo delle biotecnologie agrarie. Moglie e marito, amici e attivi anche con e nell’Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica, raccontano gli anni passati insieme come coppia e come scienziati.
Metto in esordio tutto ciò per denunciare possibili conflitti di interessi che, però, ci sono tutti! Interessi non tanto, o comunque non solo, per lo sperato successo di pubblico e critica del libro, recentemente selezionato tra i finalisti di “Pane e Parole” di Soci COOP 3.0, ma proprio perché quanto descritto nel libro è una boccata d’aria fresca di “militanza politica” ossigenata dall’ottimismo della ragione di chi sa e riflette su come condividere il frutto del proprio lavoro.
Un volume di poco più di 200 pagine chiare, efficaci, a favore della ricerca scientifica, dei problemi legati ai suoi finanziamenti, alle possibili, cioè necessarie, riforme e, ultimo ma sicuramente non ultimo, di come ci si debba poter mettere nelle condizioni di poter godere delle applicazioni del progresso scientifico facendo corretta informazione e divulgazione.
In quale sezione di una libreria dovrebbe essere collocato questo volume? In quella dedicata alla scienza? All’ambiente? Alla filosofia? Alla politica? Alle autobiografie? In attesa che una ristampa aggiunga un sottotitolo che ne faciliti la localizzazione, l’utilità del libro - ebbene sì - sta nel poter essere trovato allo stesso tempo in più angoli di una libreria, perché affronta temi che ruotano attorno al vissuto, al pensato al fatto, da parte dei due autori, con punte comiche e liriche degne di altri tipi di letterature.
Tempo fa mi è capitato di ascoltare giovani studenti o ricercatori italiani che hanno elaborato proposte di........
